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Lo stato italiano non riconosce una figura come un'assistente sessuale, tantomeno quello della prostituta. Io lavoro da tempo come prostituta, ma sono molto attenta al lato emozionale e sensuale del rapporto. Lo faccio assolutamente per libera scelta e anche per piacere, inoltre ricevo anche soddisfazione quando la persona mi esprime "ringraziamento". Non trovo nulla di negativo in quello che faccio, cosi' come una psicologa giustamente riceve un compenso per il suo tempo anche io penso di fornire un servizio importante. Le persone che incontro ricercano spesso qualcosa in più del semplice piacere sessuale e della passione che pure offro. Ho deciso di lavorare con disabili fisici perchè oltre che essere disinvolta sessualmente ho una spiccata sensibilità e attenzione verso l'altro, e come detto prima ricevo molta soddisfazione da questo lavoro. Sono transgender e con la terapia ormonale la mia libido è stata azzerata, ma la passione va oltre questo e so che so dare molto piacere erotico e sensuale.